623 38. Mentre il servo di Dio si recava alle Celle
di Cortona, una nobildonna di Volusiano gli andò incontro
in tutta fretta. Dopo lungo cammino, finalmente lo raggiunse
ansimante, perché era persona molto delicata e gracile.
Quando il padre santissimo la vide così sfinita e trafelata,
ne ebbe compassione e le chiese: «Cosa desideri, donna?».
«Padre, che tu mi benedica». E il Santo: «Sei
sposata o no?».
«Padre,- rispose - ho un marito molto crudele, che mi
è di ostacolo nel servire Gesù Cristo. E’
questo il mio vero tormento: a causa sua non posso mantenere
i buoni propositi che il Signore mi ispira. Perciò
ti chiedo, o Santo di pregare per lui, affinché Dio
nella sua misericordia gli muti il cuore».
Il Padre rimase ammirato della donna dotata di un animo virile
e così piena di senno pur essendo di giovane età.
E le rispose molto commosso: «Va, figlia benedetta,
e sappi che tuo marito in futuro ti sarà di consolazione».
E aggiunse: «Gli dirai da parte di Dio e mia, che ora
è tempo di salvezza, ma più tardi di giustizia».
E la benedisse. La donna se ne tornò a casa ed incontrato
il marito riferì quanto le era stato ordinato. Lo Spirito
Santo scese improvvisamente su di lui, e trasformatolo da
vecchio in uomo nuovo, lo indusse a rispondere con tutta dolcezza:
«Donna, serviamo il Signore e salviamo le nostre anime
qui nella nostra casa».
«A me pare - soggiunse la moglie - che dovremmo porre
come fondamento, per così dire, nella nostra anima
la continenza, e poi edificarvi sopra le altre virtù».
«Sì, piace anche a me, come precisamente a te»,
concluse il marito.
Vissero molti anni in castità, e poi passarono da questa
vita beatamente nello stesso giorno, uno come olocausto del
mattino e l'altro sacrificio della sera.
Donna invidiabile, che ha piegato così il marito alla
vera vita! Si avvera in lei il detto dell'Apostolo: il marito
non credente si salva per mezzo della moglie credente. Ma
queste donne, come dice un proverbio assai comune, oggi si
possono contare sulle dita.